Compagno mio,
pensi mai alla nostalgia?
Attimi fra gli attimi,
frattaglie di gioie
di cui eravamo tessuto vivo.
Istanti inconsci di sé,
alla deriva della psiche
su zattere di fenice.
Frangenti scheggiati,
di come odiavamo essere
ma ora agogniamo:
infelici e inconsapevoli.
Compagno mio, è ironico:
di tanto languore,
ne resta un velo sorridente.
Sommerso dalla vita
si dimena elegante
con ali di medusa.
Una quieta trincea
solca il mio volto,
firmando l'armistizio.
Io mi ricordo.
Ne è passato di tempo,
amico mio.